Acido azelaico e ossido di zinco, tutto sulla combo skincare virale Quali sono i benefici e cosa c’è da sapere prima di provarla?

Acido azelaico e ossido di zinco, tutto sulla combo skincare virale Quali sono i benefici e cosa c’è da sapere prima di provarla?

I social, come accade spesso, hanno una nuova ossessione in campo skincare: acido azelaico e ossido di zinco. Due ingredienti che, se usati insieme, promettono di dare una grossa mano alle pelli con imperfezioni, rossori e irritazioni. Ma prima di aggiungere l’ennesima combo alla propria routine, vale la pena capire se funziona davvero o se è soltanto l’ultima moda da provare (con cautela, i dermatologi ringraziano). 

Acido azelaico e ossido di zinco, tutto sulla combo skincare più virale sui social

Acido azelaico: benefici e modalità di utilizzo

L’acido azelaico è un ingrediente sempre più presente nelle routine per pelli delicate che presentano imperfezioni, rossori e macchie post-brufolo. È estremamente apprezzato perché può risultare efficace senza irritare quanto altri attivi, anche se la tollerabilità dipende dalla concentrazione e dalla formulazione. Ha proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche e aiuta a regolare la cheratinizzazione, ossia il ricambio delle cellule della pelle, migliorandone così la texture. Oltre che migliorare l’aspetto della pelle a tendenza acneica, aiuta a ridurre le macchie scure lasciate dai brufoli stessi. È efficace anche nei trattamenti per la rosacea. Come per qualsiasi attivo, però, anche l’acido azelaico può provocare pizzicore, secchezza e irritazione, soprattutto nelle prime applicazioni. Per questo è meglio iniziare gradualmente, scegliendo una concentrazione adatta alla propria pelle. L’acido azelaico non aumenta di per sé la sensibilità al sole, a differenza di altri attivi come il retinolo. Quindi se dimenticate la crema solare una mattina, non comporta lo stesso rischio di fotosensibilizzazione, anche se l’SPF resta ovviamente fondamentale per proteggere la pelle e prevenire la comparsa di nuove macchie, soprattutto in presenza di acne. Per quanto riguarda la frequenza d’uso, può essere applicato mattina e sera, a seconda della formulazione. Se la pelle è sensibile, è preferibile iniziare una volta al giorno o a giorni alterni, aumentando gradualmente la frequenza in base alla tollerabilità.

Ossido di zinco: benefici e modalità di utilizzo

L’ossido di zinco è il secondo ingrediente della combo, conosciuto soprattutto per il suo utilizzo nelle paste bianche per il cambio del pannolino. Ma è proprio questo il punto: grazie alle sue proprietà protettive e lenitive, aiuta a creare una barriera sulla superficie cutanea, riducendo il contatto con gli agenti irritanti e contribuendo a mantenere la pelle protetta, aiutando così ad attenuare i rossori e le irritazioni. Attenzione, però, alcune paste possono contenere anche ingredienti occlusivi che, a seconda della formulazione e del tipo di pelle, potrebbero risultare troppo pesanti. 

La fatidica combo: acido azelaico + ossido di zinco

Arriviamo così al dunque: sulla carta, questa combo non fa una piega. L’acido azelaico e l’ossido di zinco hanno funzioni diverse, ma potenzialmente complementari: il primo aiuta a trattare imperfezioni, rossori e macchie post-brufolo, mentre il secondo contribuisce a proteggere e lenire la pelle. Non a caso, sono tante le creator che sui social raccontano di aver trovato in questa combinazione la soluzione per migliorare la propria pelle e ritrovare un equilibrio della barriera cutanea. Al di là delle esperienze personali, però, mancano ancora studi clinici che dimostrino l’efficacia dei due ingredienti utilizzati insieme. Questo non significa che la combo non possa dare benefici, anzi, ma bisogna provarla sulla propria pelle per capire se funziona davvero e se fa al caso nostro. Ma come? La sera, applicate il vostro acido azelaico e sopra uno strato sottile di pasta di zinco come ultimo step della routine. 

Continua a leggere